BENVENUTIII

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In questo spazio dedicato alle nostre passioni: quella per la cucina, la fotografia e la scrittura. In questo blog potrete trovare le ricette adatte alle vostre occasioni; dalla nouvelle cusine, unti e bisunti, accenni etnici, fino ai piatti della tradizione italiana. Noi siamo: LaMarcy (la nuora, ispiratrice di questa avventura, mie le foto e alcune ricette che troverete qui) LaZadi (la suocera col pallino della scrittura) e ultimo ma non meno importante, LoSguattero (anonimo personaggio coinvolto suo malgrado in questa iniziativa) BUON DIVERTIMENTO!!!!!!!



giovedì 9 gennaio 2014

Carciofi ripieni

Eccoci di nuovo, ciao a tutti, questa settimana direi che è parecchio impegnativa, rientro a lavoro dopo 15 giorni a casa, devo dire che è stato piuttosto traumatico!!! Per fortuna sabato per sera sto organizzando un apericena-film, ovvero mangeremo tanti sfizziosi stuzzichini gurdando un film!!! Vi posterò le foto e le ricette... Per ora dedichiamoci ai carciofi, ortaggio ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi. Era utilizzato dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il carciofo viene raccolto da ottobre a giugno e molte specie fioriscono più volte durante l'anno. Si può dire che il carciofo sia il re indiscusso dei depurativi, infatti l'organo che ne trae più benefici è il fegato, il segreto delle sue virtù risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che ne conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche e terapeutiche, favorendo la diuresi e la secrezione biliare, effetti che però vengono meno cuocendolo, sarebbe quindi preferibile consumarlo crudo... noi questa volta lo cuoceremo, prossimamente però vi darò una ricetta molto semplice e sfiziosa dove non occorre la cottura...Buona ricetta LaMarcy



Ingredienti:
4 carciofi
1 scatoletta di tonno in olio d'oliva da 160gr
2 cucchiai di ricotta di mucca
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
parmigiano grattuggiato q.b.
sale pepe q.b.
olio evo q.b.
1 limone biologico


Preparazione:
Mondiamo i carciofi, eliminando le foglie più esterne e dure, sbucciamo i gambi fino ad arrivare al cuore,
mettiamoli a bagno in acqua con spicchi di limone. Nel frattempo prepariamo il ripieno unendo in un recipiente: il tonno, la ricotta, l'uovo, il sale, il pepe, il parmigiano, il prezzemolo e i gambi del carciofo tagliati a rondelle sottili. Mescoliamo tutto con una forchetta sbriciolando il tonno.


 Sgoccioliamo i carciofi, li saliamo e li riempiamo con il ripieno.


Poniamoli in una pentola a bordi alti mettiamo un filo d'olio dell'acqua e lasciamo cuocere coperti per circa 1 ora, di tanto in tanto controlliamo se c'è bisogno di aggiungere acqua.


LaMarcy consiglia:
Dato che a cottura ultimata risulteranno un tantino anemici, se vogliamo renderli più appetitosi possiamo passarli qualche minuto nel forno con il grill acceso, possiamo anche spolverizzarli con del parmigiano.

domenica 5 gennaio 2014

Cicoria con fagioli

Buongiorno a tutti la nostra protagonista di oggi è la cicoria, verdura dal sapore particolare, non piace a tutti perchè piuttosto amara. Pianta officinale molto ricca, si usano tutte le sue pati: radici, foglie e fiori. Possiede proprietà depurative e disintossicanti, viene utilizzata anche per la creazione di creme per il viso contro il rossore della pelle. Le radici: rappresentano la parte più utilizzata a scopo medicinale, per stimolare l'attività del fegato e dei reni. Le foglie di cicoria possono essere consumate sia crude che cotte, verdura tipica della Puglia ma famosa in tutta Italia oggi ve la presento nel modo in cui la preferisco. LoSguattero mi guarda confuso..."LaMarcy devi preparare la cena o una tisana? Guarda che io ho fame!!!"...
LaMarcy
Ingredienti per 2 persone:
1 caspo di cicoria pugliese
250gr di fagioli borlotti (se usate fagioli in scatola conservate l'acqua)
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai d'olio evo
1 peperoncino
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
una tazza di passata di pomodoro
sale qb
Preparazione:
Laviamo e mondiamo la cicoria, in una pentola di terracotta (se non ce l'avete va bene una pentola qualsiasi dai bordi alti), facciamo imbiondire l'aglio con l'olio,

 aggiungiamo i fagioli e lasciamo insaporire qualche minuto. Uniamo la cicoria spezzettata grossolanamente, facciamola appassire coperta.

Aggiungiamo poi l'acqua dei fagioli, il concentrato e la polpa di pomodoro,  il peperoncino, saliamo e ultimiamo la cottura a fuoco basso, per circa 30/40 minuti, sempre con tegame coperto.


LaMarcy consiglia:
Se potete preparatelo con qualche ora d'anticipo in modo da far insaporire per bene il piatto.  



Crostata doppia Ganache al cioccolato

Vi racconto una storia... Si narra che verso la fine del 800, in una pasticceria parigina, un giovane apprendista pasticcere un pò sbadato, fece cadere della panna bollente dentro un recipiente contenete delle barrette di cioccolato, sciogliendolo completamente, lo cheff andò su tutte le furie e lo apostrofò "Ganache" ovvero "imbecille", il povero ragazzo per rimediare al danno fatto, cominciò a lavorare l'impasto ottenuto, creando una crema soffice e spumosa adatta alla farcitura di dolci. Da qui nasce una delle ricette base più famosa in pasticceria. Si può usare anche calda per glassare delle torte...
Noi oggi la prepareremo sia fondente che bianca, per fare una crostata da veri golosi!!!!
LaMarcy
Ingredienti per la crostata:
300gr di farina
100gr di zucchero
150gr di burro
1 uovo
1 tuorlo
1 pizzico di sale


Ingredienti per la Ganache fondente:
250ml di panna liquida
250gr di cioccolato fondente
30gr di burro

Ingredienti per la Ganache bianca:
250ml di panna liquida
250gr di cioccolato bianco
30gr di burro



Preparazione:
Prima di tutto prepariamo la crostata, seguendo la ricetta che trovate qui: http://cucinainprosa.blogspot.it/2013/10/pasta-frolla.html
Mettiamo la frolla in una teglia per crostate imburrata, inforniamo a 180° per 30 minuti
Lasciamola raffreddare e nel frattempo prepariamo le due ganache allo stesso modo ma in tempi diversi.
Io ho fatto prima la fondente, riducendo il cioccolato in scaglie e scaldando la panna con il burro fino quasi a bollore, praticamente quando inizia a formarsi una leggera pellicina sulla panna, è pronta. Versiamo il cioccolato nella panna e lavoriamo con le fruste elettriche a bagnomaria nell'acqua fredda, volendo possiamoaggiungere del ghiaccio all'acqua.
Lavoriamo fino a che non sarà montata e ferma
Possiamo procedere con la prima farcitura della crostata,
con l'aiuto della sac à poche

Mettiamola in frigo e prepariamo la seconda ganache, al cioccolato bianco, sempre riducendo il cioccolato in scaglie
 e mondando tutto insieme a bagnomaria in acqua e ghiaccio

Facciamo il secondo giro di farcitura

Il nostro dolce "super-goloso" è pronto, conserviamolo in frigo, ma tiriamolo furi almeno 10 minuti prima di servirlo.

LaMarcy consiglia:
La crema ganache può assumere tre consistenze diverse secondo come la conserviamo.
Solida nel frigo
Morbida a temperatura ambiente
Liquida al caldo
Quindi facciamo molta attenzione al risultato che vogliamo ottenere





venerdì 3 gennaio 2014

Involtini di verza con purea

Ciao a tutti oggi vi palerò della verza: ortaggio ricchissimo di vitamine, sali minerali e antiossidanti, si potrebbe definire una vera "pozione di lunga vita"...Quest’ortaggio ha origini nel bacino del Mediterraneo e, nell’antica Roma, veniva consumato prima dei banchetti per favorire l’assorbimento dell’alcool da parte dell’organismo. Direi che dopo questi giorni di festa passati per lo più a tavola, questo sia l'alimento migliore da consumare in abbondanza per aiutarci a tornare in forma!!!
LaMarcy
Ingredienti per 10 involtini:
10 foglie di verza
200gr di macinato di chianina
2 salsicce di pollo
50gr di ricotta di mucca
1 uovo
aglio in polvere
noce moscata
sale e pepe q.b.
1 cucchiaio d'olio e.v.o.
parmigiano grattuggiato
Per la purea:
15 foglie di verza
70gr di fontina
sale e pepe q.b.
Preparazione:
Scegliamo 10 foglie di verza adatte per preparare gli involtini, allo stesso tempo teniamo daparte quelle meno belle o rotte che utilizzeremo per la purea, laviamo e sbollentiamo le prime 10 in abbondante acqua salata per 5/6 minuti, finchè non saranno tenere abbastanza per essere arrotolate e non rompersi. Scoliamole e mettiamole da parte a raffreddare. Prepariamo il ripieno amalgamando insieme le carni, la ricotta, l'uovo, le spezie e il sale.


Recuperiamo le foglie sbollentate, preleviamo un pò di ripieno e posiamolo all'estremità interna della foglia arrotoliamo fino in fondo. Facendo in questo modo non dobbiamo fissare la chiusura in nessun modo perchè abbiamo la parte della foglia più grossa all'interno ed essendo già arrotondata ci tiene chiuso l'involtino


Adagiamoli in una teglia da forno rivestita con l'apposita carta, spolverizziamo con abbondante parmigiano aggiungiamo un filo d'olio e cuociamo in forno a 175° per 40 minuti.


Dedichiamoci alla purea, cuociamo bene le foglie di verza, messe da parte in precedenza, sgoccioliamo bene e frulliamo con la fontina, un filo d'olio, sale e pepe. 

Mi raccomando la verza deve essere bollente per permettere al formaggio di sciogliersi. Mettiamo da parte e prima di servire scaldiamo bene nel microonde.
Formiamo delle quenelle e impiattiamo insieme agli involtini.




Orecchiette con le cime di rapa

Ciao a tutti oggi vi posto una ricetta tipica pugliese, sia io che  LoSguattero amiamo questo piatto, quando vivevo ancora con i miei genitori mia madre spesso era costretta a farlo, ovviamente su nostra richiesta...anche lei però adora mangiarle!!! Quindi è proprio da lei che ho imparato a cucinalre. In Puglia la ricetta originale vuole che le orecchiette vengano cotte nell'acqua precedentemente usata per cuocere le cime di rapa, per poi saltare tutto insieme nell' olio e aglio con acciughe e peperoncino. Mia mamma invece le ha sempre fatte nella maniera che vi mostrerò, a noi piacciono molto di più così, perchè è tutto più saporito, e il gusto delle cime non viene disperso nell'acqua di cottura...Andremo infatti a cuocere tutto insieme.
Vi lascio alla nostra ricetta di famiglia...
LaMarcy
Ingredienti per 4 persone:
2 caspi grandi di cime di rapa
300gr di orecchiette secche
2 spicchi d'aglio
4 filetti di acciughe sott'olio
peperoncino q.b.
6 cucchiai d'olio e.v.o.
sale grosso q.b.
Parmigiano grattuggiato

Preparazione:
Laviamo e mondiamo le cime di rapa, eliminando i gambi, teniamo solo le foglie e le cime con i boccioli o se siamo fortunati i fiorellini gialli.
Dedichiamoci ora a saltare in una padella o tegame capiente (io uso un salta pasta) l'aglio tagliato a metà e privato dell'anima con l'olio e il peperoncino, quando l'aglio inizia a colorare aggiungiamo le acciughe, fate attenzione in questa operazione perchè schizzano parecchio, quindi coprite con un coperchio e muovete il tegame per aiutare lo scioglimento dei filetti.

A questo punto possiamo aggiungere le cime di rapa, mescoliamo bene e copriamo, lasciamo appassire la verdura che dovrà scurirsi leggermente e uniamo le orecchiette.

Saliamo e utimiamo la cottura, mescolando spesso e sempre coprendo con il coperchio, se occorre aggiungiamo un pò d'acqua.
Impiattiamo e spolverizziamo con abbondante parmigiano.


LaMarcy consiglia:
Ho usato le orecchiette secche e non quelle fresche (che trovate nel banco frigo), semplicemente perchè quelle secche hanno bisogno di più tempo di cottura, quindi prendono più sapore dalle cime.

martedì 31 dicembre 2013

Cotechino in crosta

Buon ultimo dell'anno a tutti, oggi vi posto quasi in diretta il mio piatto per stasera, faremo una serata tra amici e ogniuno di noi porterà qualcosa, io ho vinto cotechino e lenticchie, gli ingredienti per eccellenza di questa occasione. Si dice che le lenticchie portino guadagno, legume simile a monete che con la cottura ha il potere di gonfiarsi, come speriamo tutti faccia il nostro conto in banca dopo averle mangiate...eheh!!! Il cotechino di maiale, animale simbolo di progresso, forse perché non si muove mai all'indietro, anche le sue abitudini alimentari sono un segno di deciso avanzamento, perché esplora il terreno sempre in cerca di cibo, continuando ad andare avanti...Proprio come dovremmo fare noi, guardare sempre avanti, non voltarsi mai indietro...sperare che l'anno nuovo abbia in serbo qualcosa di buono per noi sempre, anche dietro alle difficoltà pi insormontabili, andare avanti come fa il nostro amico maialino, a testa bassa e in linea retta....Per ora però il maialino si è trovato una bella dimora per fare felici i nostri palati....
LaMarcy

Ingredienti per 8 persone:
1 cotechino (crudo)
150gr di lenticchie
50gr di trito carota sedano cipolla
2 rametti di rosmarino
3 cucchiai d'olio evo
20gr di burro chiarificato
1/2 bicchiere di vino
8 pomodorini
1 tuorlo d'uovo
un goccio di latte
1 rettangolo di pasta sfoglia Buitoni
sale q.b.
brodo vegetale o acqua

Peparazione:
iniziamo mettendo a bagno il cotechino per 8/10 ore, per ammorbidirlo, passato il tempo di posa lo avvolgiamo in una tela sottile legando le estremità e facciamolo bollire 2 ore, in un tegame capiente, deve essere completamente immerso.

Lasciamolo intiepidire e priviamolo della pelle. Nel frattempo mettiamo a bagno anche le lenticchie per almeno 2 ore, dopodichè in una padella scaldiamo l'olio e il burro, uniamo il trito e i rametti di rosmarino, soffriggiamo qualche minuto a fiamma viva e aggiungiamo le lenticchie, sfumiamo col vino.

 Incorporiamo il brodo e a metà cottura uniamo i pomodori tagliati a dadolata, saliamo. In tutto ci vorranno circa 40 minuti. Lasciamole raffreddare e frulliamo.

Srotoliamo la pasta e vi stendiamo uno strato di lenticchie posiamo sopra il cotechino e lo ricopriamo con il restante composto di lenticchie.

Arrrotoliamo la pasta intorno al cotechino, tagliamo via l' eccesso dai lati e sigilliamo bene con l'uovo miscelato al latte, conserviamo i ritagli per le decorazioni.

Adagiamo in una teglia da forno ricoperta con l'apposita carta, a 180° per 30/40 minuti, dipende da quante bugie vi racconta il vostro forno!!! Serviamo caldo.
LaMarcy Consiglia:
Per chi non mangia il cotechino ho preparato delle simpatiche cialdine di pasta sfoglia a forma di stella, dove spalmeremo un pò di purea di lenticchie avanzata, io sono stata larga apposta per loro le dosi consigliate invece sono giuste.
Buon appetito e di nuovo Buon Anno

Torta delle rose rustica

Le persone creative si annoiano con le stesse cose e gli stessi sapori, quindi, LaMarcy non cambia la forma ma la sostanza ad un classico della pasticceria: La torta di rose. Salad version, inganna l'occhio e  non delude il palato, con il suo sapore intrigante di zucca e pancetta. Da provare!___________LaZadi_____Anteprima: Hei!...sta per arrivare (prestissimo) un'altra very slurp illusione ottica in cucina. Stay tune!!!!!!!!


Ingredienti teglia diametro 28cm:
Per la pasta
250gr di farina 00 ( ve ne servirà qualche grammo in più da aggiungere verso la fine, per renderla un po' meno appiccicosa)
250gr di Manitoba 
250 di latte 
1 cubetto di lievito di birra
1 uovo (facoltativo per aiutare la lievitazione)
6 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di zucchero

Per la farcia:
200gr di polpa di zucca
200gr di pancetta dolce
1 cipolla rossa
1 bicchierino da caffè di Brandy 
4 sottilette 
1uovo

Preparazione:
In un recipiente facciamo la fontana con le farine lo zucchero e il sale, sciogliamo il lievito nel latte e lo versiamo nella fontana insieme all'olio e all'uovo, impastiamo il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico, a questo punto aggiungiamo un po' di farina se occorre, però lasciamo comunque tutto molto morbido. Copriamo con un canovaccio e lasciamo lievitare al chiuso per almeno 2 ore.
Prepariamo la farcia soffriggendo la cipolla nell'olio, quando comincia a colorare uniamo la pancetta sfumiamo col brandy e ultiamiamo la cottura per altri 5 minuti.
trascorso il tempo di lievitazione, su una spianatoia stendiamo la pasta ad un'altezza di 1/2cm, incominciamo a farcirla spalmando la purea di zucca (ricordate sempre di assaggiarla prima e se occorre mettete un pò di zucchero),la cipolla con la pancetta e le sottilette a strisce.

Arrotoliamo il tutto abbastanza stretto. spenneliamo il lato lungo con l'uovo per sigillare.

Tagliamo 10 stisce alte 7/8cm, sistemiamole nella teglia (coperta con carta da forno e imburrata partendo dall'esterno con fette pi piene al centro metteremo le estremità del rotolo.


Spennelliamo tutto con l'uovo e inforniamo a 185° per 35/40 minuti.
LaMarcy consiglia:
Serviamo calda o tiepida, in più possiamo varcirla come più ci pare!!! Spazio alla fantasia!!!